
Marzia Bonaldo nasce a Mirano il 16 febbraio 1971, si forma come attrice agli inizi degli anni ‘90. Approfondisce teoria del teatro laureandosi con lode al DAMS di Bologna con Claudio Meldolesi, Fabrizio Cruciani, Casini Ropa. Frequenta una sessione del teatro Eurisiano con Eugenio Barba. Si forma all’inizio della carriera con i maestri di Commedia dell’Arte Renzo Fabris, Giovanni Perelda, Kugnaki Ida, Carlo Boso e successivamente con Susanne Zimmerman, danzatrice/attrice di Pina Bausch, Claudio Morganti, Pippo del Bono. Tra gli ultimi laboratori ha frequentato il Master dell’Accademia della lingua Veneta con Paolo Valerio e Piermario Vescovo. Da sempre interessata anche alla regia ha seguito i corsi di Arnaldo Picchi, Giuliano Scabia, Carlo Presotto realizzando regie per compagnie amatoriali e professionali. Tra i suoi lavori: L’isola disabitata e il Teatro Comico Goldoni; Le rane Aristofane; Sogno di una notte di mezza estate Schakespeare; Filo, filoooooo Pascutto, Cuore di Edmondo De Amicis, Risorgimento AAVV; Circle ispirato al mondo di Fellini; Libertà AAVV; Risorgive Mistero e Morte leggenda medioevale; Lupo in fabula AAVV; Tra i libri di Anne tratto dal diario di Anna Frank; Hansel Gretel e la strega Pagnutella Grimm; La befana Natalina AAVV; Il fagiolino magico Walzer; Come rapinare una banca Fayad.
Marzia ha collaborato con diverse compagnie amatoriali locali fino a che non è approdata all’Università di Bologna, DAMS, dove ha potuto continuare anche la formazione d’attrice sotto la guida di Arnoldo Picchi, docente di istituzioni di regia, e Giuliano Scabia, docente di drammaturgia.
Esperienze particolarmente significative di questo periodo sono inoltre il viaggio in Olanda con lo spettacolo “La mandragola” e il taller di teatro a Siviglia, in occasione della Expo International.
Oltre al teatro classico e a quello della Commedia dell’Arte, dopo la laurea, Marzia si è dedicata per un triennio anche al teatro di figura allestendo spettacoli con burattini e pupazzi per la compagnia Isola Navigante diretta da Lanfranco Lanza.
Di fondamentale importanza la lunga collaborazione con Pino Costalunga (Glossa Teatro) regista, autore, scrittore e mirabile attore nell’interpretazione dei testi in lingua veneta.
Spesso, quindi, il percorso lavorativo-formativo svolto da Marzia Bonaldo si è intrecciato con l’attività di alcune associazioni teatrali che da anni si occupano di teatro con caratteristiche, progetti e lavori vicini alla sua ricerca.
Questa, infatti, è il risultato di un periodo di formazione teatrale e culturale (la laurea al DAMS di Bologna si è rivelata assieme ad altre esperienze un momento fondamentale per il modo di “fare teatro”) e dell’attività di attrice svolta in una unica soluzione di continuità e contiguità.
Alcune di queste collaborazioni si sono protratte nel tempo e ancora oggi esistono rapporti artistici.
Di seguito alcuni link per conoscere più da vicino queste compagnie
L’Alba Società Cooperativa Sociale ente gestore di servizi per disabili dal 1990, è impegnata in attività socio-educative-assistenziali, occupazionali, prelavorative con lo scopo di promuovere l’autonomia e l’integrazione sociale della persona per una migliore qualità della vita.
La Dott.ssa Marzia Bonaldo, laureata al DAMS di Bologna, collabora con la Cooperativa dal 2003.
Da sei anni la Cooperativa Alba organizza una Rassegna di Teatro Handicap, presentando al suointerno degli spettacoli ideati, realizzati e curati dalla Dott.ssa Bonaldo. Tutti gli spettacoli sono sempre stati preceduti da attività di laboratorio, che sono state fondamentali per la produzione dei lavori teatrali.
Da parte della Cooperativa c’è stata grande soddisfazione nella realizzazione di questi lavori, in quanto da parte della Dott.ssa Bonaldo c’è stata una piena condivisione di quelli che, per la Cooperativa, sono stati gli obiettivi fondamentali, creando degli spettacoli che dessero evidenza alle capacità degli attori disabili, senza penalizzarli con parti che non fossero parte di loro, ma che evidenziassero a pieno le loro abilità. Questo è stato di fondamentale importanza perché li ha aiutati a rafforzare la loro autostima, facendoli sentire protagonisti e fondamentali nella realizzazione degli spettacoli. Inoltre i laboratori sono stati un mezzo per farli esprimere sia a livello verbale che corporeo.
Dagli spettacoli emerge sempre la gioia degli attori e quanto di bello queste persone possono dare, infatti la prima volontà è stata quella di non suscitare nel pubblico sentimenti di pietà, obiettivo che a nostro parere è stato pienamente raggiunto.
Il lavoro fin dal primo anno è stato un crescendo continuo, e questo anche grazie alla continuità ed alla disponibilità della regista.
Gli spettacoli ideati e realizzati da Marzia Bonaldo insieme con la compagnia “Alba un laboratorio per l’impossibile” (compagnia composta da ragazzi disabili, operatori e genitori della cooperativa Alba) in questi anni di collaborazione sono stati:
Il lavoro svolto con questo gruppo di persone dai caratteri e dalle diverse abilità si basa sulla spontaneità dei ragazzi che con le loro capacità sanno dare un senso profondo a quello che fanno.
Il primo spettacolo di Marzia Bonaldo risale al giugno del 1988 dopo un intenso periodo di attività laboratoriale con Renzo Fabris, maestro nell’uso della maschera in Commedia, il maestro Kugnaki Ida, insegnante alla Paolo Grassi di Milano, Giovanni Perelda, regista e insegnante del teatro A la Vogaria e il Professor Piermario Vescovo, docente dell’Università Cà Foscari di Venezia, nel teatrino di Villa Belvedere a Mirano.
Proprio qui, a circa 30 km da Venezia, negli anni Settanta sono state protagoniste importanti figure artistiche, teatrali e non, come il maestro Jerzi Grotowski. Si è creata così una forte presenza di teatro di innovazione che combinato al teatro di tradizione, la Commedia dell’Arte nello specifico, ha dato vita a progetti di sperimentazione teatrale. Tra questi sono da segnalare “Fregole in soasa”, i notturni nel parco monumentale di Villa Belvedere, le “Campagne immaginarie”: tutti spettacoli di maschere.
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